Siamo
a quattro notti dalla luna piena e c'è un quadrato di luce lunare sulla
parete e mi sta fissando come un grande, cieco, lattiginoso occhio, un
occhio di muro. Sciocchezze. Un paragone maledettamente stupido. Gli
scrittori. Tutto deve ricordare qualcos'altro. Ho il cervello soffice
come panna montata, ma non altrettanto dolce. Altre analogie. Vomiterei
solo pensando allo schifoso mestiere. Vomiterei in ogni caso.
Probabilmente vomiterò. Non incalzatemi. Datemi tempo.
(Raymond Chandler, Il lungo addio)
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