sabato 11 agosto 2012

  Siamo a quattro notti dalla luna piena e c'è un quadrato di luce lunare sulla parete e mi sta fissando come un grande, cieco, lattiginoso occhio, un occhio di muro. Sciocchezze. Un paragone maledettamente stupido. Gli scrittori. Tutto deve ricordare qualcos'altro. Ho il cervello soffice come panna montata, ma non altrettanto dolce. Altre analogie. Vomiterei solo pensando allo schifoso mestiere. Vomiterei in ogni caso. Probabilmente vomiterò. Non incalzatemi. Datemi tempo.
(Raymond Chandler, Il lungo addio)

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