Orologio alla mano, l'orchestra si concesse tre secondi di pausa, il tempo di farsi un bicchiere, e iniziò un altro brano trepidante, bebop puro. Alcune coppie invasero la pista in terra battuta dando al profano l'impressione di sistemare una faccenda familiare. Gli uomini stringevano le donne, le attiravano improvvisamente a loro, le allontanavano con la stessa dolcezza. Loro indietreggiavano piroettando, la gonna orizzontale - per quelle che la portavano, chiaramente - che scopriva orizzonti insospettati e provava la superiorità di quel capo d'abbigliamento femminile rispetto agli odiosi pantaloni. Poi tornavano alla carica, aggressive, il busto teso con arroganza, a rischio e pericolo di far esplodere il reggiseno.
(Léo Malet, La notte di Saint-Germain-des-Prés)
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