sabato 11 agosto 2012

  Mi trascinai verso quai des Grands-Augustins. Mi sentivo a pezzi, sporco come un maiale, con effluvi di sudore rancido nella bocca impastata. Al Café de l'Ecluse lo scafandro che fa la guardia nella vetrina del cabaret animato da Léo Noël mi fece gli occhiacci. Non mi sarebbe bastato uno scafandro per continuare a restare a galla in quella squallida storia. Mi ci sarebbe voluta anche una solida armatura. La faccenda stava prendendo una piega alquanto bizzarra. Rischiavo di lasciarci la pelle di contribuente medio a reddito variabile senza il minimo sindacale garantito. Certo, quello che intravedevo rendeva più piccante il piatto, ma con il piccante bisogna fare attenzione per non mandare a fuoco la bocca. Piano, Nestor!

(Léo Malet, La notte di Saint-Germain-des-Prés)

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