Mi
voltai e chiusi la porta. Sembrò una buona idea in quel momento. Quando
mi girai verso di lei, mi stava cadendo fra le braccia. E così
l'afferrai. Non avrei potuto farne a meno. Si strinse forte contro di me
e i suoi capelli mi sfiorarono il viso. Alzò la bocca verso la mia per
essere baciata. Tremava. Socchiuse le labbra, dischiuse i denti, e la
lingua dardeggiò. Poi abbassò le mani e strappò qualcosa, e la vestaglia
che indossava si aprì, e sotto la vestaglia era nuda come una mattinata
di settembre, ma maledettamente meno pudica.
(Raymond Chandler, Il lungo addio)
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