«È il mio vero cognome», approvò Germain Saint-Germain. «Bergougnoux. Albert Bergougnoux. Non solo il nome non è un granché, ma quelle due sillabe identiche che si susseguono non lo migliorano affatto. Ammetterà che Bergougnoux non è proprio brillante e che dovevo trovare qualcos'altro per firmare le mie opere».
"Le mie opere" risuonò in modo molto particolare: ne aveva talmente piena la bocca che c'era da chiedersi se riuscisse ancora a respirare.
"Le mie opere" risuonò in modo molto particolare: ne aveva talmente piena la bocca che c'era da chiedersi se riuscisse ancora a respirare.
(Léo Malet, La notte di Saint-Germain-des-Prés)
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