martedì 18 settembre 2012

  Non molto successo con le donne oggi, Nestor. Doveva avere a che fare con lo scarso spessore del mio portafogli, scarso spessore rilevabile a un chilometro senza l'aiuto di un contatore Geiger. La ragazza, muta e sempre alle prese con il suo naso, si era lanciata verso la strada, mostrandomi per tutta risposta i tacchi delle scarpe in pelle di serpente e le cuciture nere delle calze di nylon. Lasciò però una scia di profumo. Un profumo delicato e gradevole, troppo delicato per combattere vittoriosamente o anche solo per sfidare l'odore di piscio di gatto che dominava l'androne, odore che infatti era rapidamente tornato in possesso dei suoi diritti ancestrali.

(Léo Malet, Febbre nel Marais, 1955)

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