lunedì 24 dicembre 2012

  Spade sbuffò e scuffiò. Si sporse in avanti, tornando ad appoggiarsi con gli avambracci sulle ginocchia, e interruppe il grassone, seccato: «La polizia non mi preoccupa affatto e so come affrontarla. E questo è appunto quanto sto cercando di dirle. L'unica maniera di affrontarla è di darle in pasto una vittima, qualcuno su cui scaricare tutto».
  «Bene, Mr Spade, le concedo senz'altro che questa è la maniera di procedere, ma...»
  «Ma un corno!
È l'unica maniera!» sbottò Spade, la fronte aggrottata e rossa, gli occhi accesi e rossi. Il livido alla tempia era color fegato. «So quello che dico. Ci sono già passato altre volte, e altre ancora ci passerò. Prima o poi, mi tocca sempre mandare tutti a quel paese, dalla Corte suprema all'ultimo scagnozzo, e tuttavia riesco a cavarmela. Me la cavo perché tengo comunque presente che alla fine c'è sempre una resa dei conti. Cioè non dimentico mai che quando questa arriva devo presentarmi alla centrale tirandomi dietro un colpevole e annunciando: "Eccovi il vostro criminale, amici del cuore". Se lo faccio, e fino a quando lo faccio, posso portarmi il pollice al naso e sventagliare il resto delle dita a tutte le leggi del Codice. Non lo faccio una sola volta, e sono nei guai. Non è ancora successo e non succederà neppure questa volta. Questo è certo.»
  Gutman sbattè le palpebre e la mellifluità del suo sguardo parve attenuarsi, ma tutto il resto del faccione roseo rimase immutato nella fissità del sorriso compiaciuto, mentre nella voce non risuonava la minima nota di disagio. «
È certamente un sistema che ha i suoi lati positivi, Mr Spade...» disse. «Accidenti se li ha! E fosse applicabile anche in questa occasione, sarei il primo a dirle: "Faccia pure, si figuri!". Ma si dà il caso che stavolta non sia purtroppo applicabile. Può succedere, anche con i migliori sistemi. Capita insomma la volta in cui bisogna fare un'eccezione, e chi ha un briciolo di ingegno non esita a farla. Ebbene, Mr Spade, questo è proprio il caso, e non esito a dirle che secondo me lei dopotutto è ben pagato per fare appunto questa eccezione. Magari le sarebbe più facile e comodo consegnare il suo colpevole alla polizia, ma» rise e allargò le braccia «lei non è tipo da annegare in un bicchier d'acqua. Sa come cavarsela, come cascare alla fine ssempre in piedi, qualunque cosa accada.» Sporse le labbra in fuori e socchiuse un occhio. «Se la caverà.»
  Dagli occhi di Spade era scomparssa ogni fiamma, il viso era divenuto inespressivo e impassibile. «So quello che dico.» Parlava a voce bassa, in tono esageratamente paziente. «Questa è la mia città e questo è il mio mestiere. Certo stavolta magari riuscirei anche a cascare in piedi, ma la prossima, se solo ci riprovassi, mi farebbero lo sgambetto e mi ritroverei con il culo a terra. All'inferno. E voi intanto stareste a New York o a Costantinopoli o a casa del diavolo. Io qui ci lavoro.»

(Dashiell Hammett, Il falcone maltese, 1930)

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