«È già tutto stabilito» l'interruppe Spade. «Il punto è: lei cosa vuol fare? È dentro o fuori?»
Benché il suo sorriso esprimesse una certa tristezza, addirittura una certa afflizione, il grassone annuì. «Non piace neppure a me,» disse rivolto al levantino «ma a questo punto non abbiamo scelta. Nessuna.»
«Allora, cosa decide, Cairo?» tornò a chiedere Spade. «Dentro o fuori?»
Umettandosi le labbra, il levantino si girò lentamente verso di lui. «Mettiamo che...» disse, e deglutì. «Ho facoltà...? Posso scegliere?»
«Certo che può» lo rassicurò Spade in tono grave. «Sappia però che se la risposta è fuori, insieme al suo amichetto scarichiamo anche lei alla polizia.»
«Su, via, Mr Spade» intervenne Gutman. «Questo non...»
«Col cavolo che lasciamo che ci volti le spalle. O con noi o in galera. Non possiamo permetterci di lasciare niente in sospeso.» Guardò accigliato il grassone e sbottò, irritato: «Cristiddio! Cos'è, la prima volta che rubate qualcosa? Bella manica di angioletti! E poi cosa pensate di fare? Inginocchiarvi e pregare?». Puntò quello sguardo accigliato su Cairo. «E allora? Ha deciso?»
(Dashiell Hammett, Il falcone maltese, 1930)
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